Le quartier Des Lilas

Nel 17° secolo, la Closerie des Lilas era una locanda di campagna fiorita di lillà....
martedì, luglio 15, 2008

...je touche!

Élégant comme Céladon,
Agile comme Scaramouche,
Je vous préviens, cher Mirmidon,
Qu'à la fin de l'envoi, je touche!

Sinceramente più che il tocco di Cyrano, abbiamo usato la katana e il
wakizashi
in doppia combinazione, in perfetto stile samurai ...tali sono stati la
precisione e la quantità delle teste mozzate.
Detta così, potrebbe sembrare che ci sia una vena di rincrescimento
nelle mie parole.
Invece non potevamo fare diversamente, pena la credibilità e la
professionalità!
Davvero.
In sostanza dalle monachine i 17 interni sono stati promossi tutti,
compresa una specie di madonnina infilzata ( che di infilzato,
comunque aveva un piccolo e orribile piercing di lato al labbro
inferiore) che non sapeva quanti ne aveva in tasca e che era affetta,
a detta degli interni, da un forte blocco psicologico. Sarà...
Alla fine, però, sarebbe stata l' unica davvero in condizioni critiche e,
dato che tutto sommato i suoi anni di scuola se li era fatti, l' abbiamo
spedita col minimo sindacale e vaja con dios.
Tanto ormai si sa che, quando appare il 60/100, il commento di rito è
" Ah beh,il calcio nel sedere!"
Che poi, a voler ben guardare, adesso non appare nemmeno più,
per quella ridicolaggine della privacy, ma questo è un altro discorso!
Nella scuola ai piè dei monti, invece, è andata in scena
La resa dei
Conti alla Casa delle Foglie Blu,

Come accennavo precedentemente! Al posto degli 88 folli c'eravamo noi:
per essere sinceri, però, gli 88 folli sembravano alcuni dei candidati,
che hanno avuto la sfacciataggiane di presentarsi agli esami,
saltando anche i 5 anni di scuola superior, con una preparazione
davvero ridicola!
In sostanza, su 22 interni ne abbiamo fermati 4 e degli 11 esterni ne
abbiamo promossi 4.
In totale, su 34 ne sono saltati 11.
Insomma, abbiamo anche dato dei 96 e dei 98 e, se penso che alla
paperetta che correva per il 100
, scandalosamente, come voto
massimo è stato dato un 96....e all' altra papera ( non meno brava)
un 95, ( per non parlare di altre palesi ingiustizie ...!!) posso davvero
sostenere che abbiamo agito anche con manica larga.

Ora dovrei sentirmi totalmente in vacanza, in realtà questi esami mi
hanno letteralmente spossata e sono ancora assolutamente frastornata.
Tra l' altro, in questi giorni non si è fatto altro che passare da una tavola
all' altra: coi grezzetti siamo allegramente finiti alla Madonnina di Barni,
vicino al Ghisallo, 24 ore prima che lassù si scatenasse
una specie di tromba d' aria, tra polente unce e cervi affogati; con
la consuegra siamo approdati di nuovo alla Polenteria di Brunate,
tra polente unce e salami di cinghiale e, mentre eravamo lassù, si è
scatenato l' inferno ( che qua il tempo sta dando di matto!!!),
ma poi, mentre tornavamo in funicolare, si è placato, fortunatamente!
Domenica prossima saremo a Cadenabbia, in un Ristorante sul lago...
Stasera c'è l' invito a casa mia e così fra poco sarò in pista per iniziare
a sistemare la casa, almeno in apparenza.
Micol sarà a Milano, per l' esame finale del Corso all' Accademia
della Scala, quindi l' unico aiuto sarà quello del marito.......
Ha iniziato ieri pomeriggio a dare un rassetto alle mensole della sala,
dove albergano tutti i suoi libri e ammenicoli vari.
Praticamente, mentre in cucina io sono riuscita a fare un polpettone
di tonno ( visto una sera su sky e copiato da alice.it), le polpettine
di melanzane alla sicula, fritte le melanzane per la parmigiana
( per " portarmi avanti"); lui, in piedi in sala, col capo leggermente
reclinato, ha passato tre ore ( letterali) a spostare qualche libro,
a fare un leggero spazio tra i tomi, a inserire un sidecar di metallo scuro
tra una Garzantina e l' altra e spostare il pulmino frikkettone
da una mensola all' altra, perché c'era
qualcosa di sballato nelle proporzioni.
Ora.
Dico, ora, se casa mia fosse il loft in Brera degli architetti,
potrei anche sorvolare su certe finezze, ma, quando in 100 mq
devi stipare l'iradidddio di 4 persone adulte ( che Alice è a Varese, ma,
tanto per dire, le sue stecche da hockey, i giacconi e il grosso del
suo guardaroba, lo tiene ovviamente ancora in casa,
visto che là è provvisoria e il 7 agosto, a proposito, le scade
il contratto di affitto!!!); in tal caso, dicevo,
forse non ti puoi permettere di osservare per tre ore le mensole
e dovresti, impugnato un bel soffione boracifero di Folletto,
iniziare a risucchiare da sotto i cuscinoni del divano,
briciole e resti paleolitici. ;-)

Ma, insomma, meglio far finta di niente e limitarsi a
scambiare veloci occhiate in sottecchi con Micol e
attendere questa mattina, quando ( ha detto) si metterà
a pulire sala e bagnetto, mentre io armeggio ai fornelli e sistemo
bagno e cucina, preda dell' orrido binomio dal bidé al puré...
che ho sempre detestato.;-))
Per cui, in mattinata cucinerò e nel pomeriggio mi darò alle pulizie
finali!
Resta il mistero della scrivania di Micol.
Credo che mi procurerò un sacco della pattumiera, urlerò
"Accio Fuffa",
caccerò dentro l' impossibile e poi lo nasconderò in balcone,
visto che oggi è sereno.
Non ho altra via di fuga!
Poi mi chiedono Come si sta in pensione? Pensione???
Al momento sono più a cottimo che mai.
Ne riparliamo a
settembre! ;-P

postato da: lilas alle ore 07:27 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: varie, famiglia, esami, intervalli, familys story, grezzetti story
domenica, luglio 06, 2008

La storia infinita

Questi esami sembrano non finire mai.

In effetti, come Commissione, siamo stati piuttosto sfortunati, dato che ci siamo ritrovati ben 51 candidati da esaminare.

Oltretutto, di questi, 11 sono privatisti, ovvero sono "estranei" persino alla scuola privata dove si stanno stancamente trascinando le ultime interrogazioni, quella a pié dei monti!

Perciò non si ha alcun riferimento per loro, non vi è nemmeno uno straccio di professore interno a raccontarti la rava e la fava. Quindi vanno interrogati. E interrogati in modo preciso e dettagliato, che quello che noi andiamo consegnando, non è un pezzetto di carta qualunque, bensì un diploma che ha ancora valore legale e che, per ottenerlo, anche il più scansafatiche dei grezzetti, si è sorbito dai 5 ai 6 e, talvolta, anche 7 anni si scuola regolare.

Qui, invece, compaioni percorsi tra i più fantasiosi che terminano, invariabilmnete, con le famigerate idoneità ( ovviamente superate) che, d' incanto, ti fanno "saltare" a volte 3/4 anni di scuola regolare.

Quindi, si interroga e il tempo corre e corre e, invece che alle 13.00, si termina sfatti, alle 14.30 e forse anche oltre.

Il caldo è equatoriale e, ad un certo punto, non se ne può davvero più.

Il momento in cui il mio benessere raggiunge lo stato di grazia è, però, il primo mattino, quando esco dal cancelletto, col frizzo dei monti, e mi avvio verso il bus dell' alba.

Le interrogazioni sono mediamente terribili, ma quello che davvero è sconcertante è il nulla eterno che ammanta le conoscenze di Italiano e Storia.

Anche nella scuola paritaria delle monachine, gli studenti regolari erano assolutamente ignoranti in materia; qui si scende a livelli inimmaginabili.

Le domande sono quasi imbarazzanti: tra me e la presidente ( che prima di fare la Preside era insegnante di Storia e Filosofia al classico di Como) arriviamo a domandare, dopo una serie di corbellerie biascicate dal candidato: "Ma, a conti fatti,  l' Italia ha vinto o perso la prima guerra mondiale"? quasi fosse la Champions e le risposte spesso non arrivano.

Sguardi vacui, orbite cave, pupille fisse: io mi sento davvero a disagio! Anche perché, è chiaro che dietro alcuni di loro si intuisce la mancanza di alcun riferimento culturale.

Ma questo è un diploma di Ragionieri, ripeto. Non lo si può distribuire a pioggia, visto che, comunque, sarà la discriminante per poter, magari, accedere a dei concorsi!

Personalmente non mi oppongo alla promozione, basta che almeno nelle materie di indirizzo mostrino una certa preparazione.

Poi, accetto pure di sentirmi dire che "Pirandello metteva delle trappole..." oppure che "il fanciullino era Pascoli non cresciuto, come un neonato.."

Purtroppo alcuni fanno acqua per ogni dove. E così, finora, ne abbiamo fermati alcuni e temo che, nei prossimi e ultimi due giorni di straziante agonia, la situazione andrà peggiorando.

Al ritorno da questa palude senza confini, mi sono anche ritrovata a dover schizzare, per ben due giorni consecutivi, al Politecnico di Como, dopo una rapidissima doccia e un cambo d' abiti, per assistere alla presentazione della tesi del Master del  moroso di Alice ( dovrei chiamarlo novio, ma la faccia di Fausto Leali mi impedisce di utilizzare detto termine!!!) e alla consegna dei diplomi di Master a una ventina di partecipanti. Tutto si è svolto rigorosamente in Inglese, per cui io non ho capito quasi nulla.

Dato l' argomento, comunque, difficilmente avrei capito qualcosa, perché tra management e implementazioni si viaggiava su un terreno alieno.

Nell' ambaradan generale, mi è stata anche presentata la futura consuegra, arrivata a casa di Alice col marito per una ventina di giorni. Naturalmente la conversazione si è svolta con un paio di mezzi sorrisi, visto che le mie poche nozioni di spagnolo si sono affievolite e il contesto non invitava alla chiacchiera!

Finiti gli esami vedrò di recuperare. ;-)

Oggi il mio di consorte ha deciso di portare me e Micol a pranzare fuori. Personalmente, mangiando come un lupo
per lo stress, ho recuperato due dei chili che avevo allegramente perso con la mia dieta, ma per oggi, me ne dimentico.

In mezzo a questi frangenti, una notizia d' oro.

I grezzetti sono stati tutti promossi !!!

Il gentilissimo collega di Informatica, detto anche il baldo di Proserpio, ha provveduto, spontaneamente, ieri sera, a inviarmi tutti i voti finali. Ha immaginato che stessi friggendo e, la classe non è acqua, signore fino alla fine, mi ha scritto.

L' ho sempre pensato che fosse il migliore!

Ad una prima occhiata alcuni voti, soprattutto di quelli più bravi, mi appaiono un po' striminziti, ma avrò modo di riparlarne....;-)
postato da: lilas alle ore 07:30 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: famiglia, scuola, personale, esami, grezzetti story
domenica, giugno 29, 2008

Diciamocelo francamente .

"Diciamocelo francamente, di Italiano e Storia non sanno un caxxo!"

Questo è stato il lapidario commento della mia abitualmente misurata ed elegante Presidente ( senza ironia), che, ieri mattina, mentre stavamo cercando aiuto in una tazzina di caffé, si è lasciata andare sibilando a questo commento spiccio, tagliente, ma estremamente adeguato, sulla preparazione umanistica di questi ragazzi!

Siamo allibiti.

Che non aprissero il becco su Matematica era già previsto, anche di fronte ad una serie ripetitiva di domande, di fronte alle quali solo i primi candidati, secondo me, avrebbero dovuto far scena muta. Gli altri, solo col tam tam della suorina che, quotidianamente, verga su un foglio tutte le domande di noi prof esterni, a questo punto qualche cosa avrebbero dovuto saper spiccicare....

Invece niente. Nada de nada.

"Che cos'è il limite di una funzione? Che si intende per derivata? Che è un asintoto? ( Che tra l' altro non so se si scriva così o sia l' asindoto espresso con accento avellinese....Ma questa è matematica, non retorica, per cui io colgo asintoto..!!)

Insomma o sono muuuuuti, o dicono qualcosa di rigorosamente sbagliato.

In fondo i miei grezzetti dello scorso anno erano stati una vera frana ( dopo aver cambiato tre insegnanti in tre anni, con metodi assolutamente antitetici).

Ma, in Italiano, dico...in Italiano, di fronte alle MIE DOMANDE, non è accettabile che facciano scena muta!

Primo: per agevolarli mi sono stampata i testi delle poesie che avevano  in programma su dei fogli A4 che ho inserito in buste plastificate.

Su un foglio, ad esempio, campeggiano "A zacinto" " Il passero solitario" ( sì, hanno un programma antidiluviano che parte dal Neoclassicismo!!!! ( Ma se è dal vecchio Berlinguer che il programma delle quinte ITIS/ITC inizia dal Naturalismo francese.....bah! ), "Veglia", " Meriggiare pallido e assorto".

Io chiedo, partendo dal testo e GLIELO PIAZZO DAVANTI PER AIUTARLI, che mi dicano le tematiche principali della poesia, dell' autore, che mi contestualizzino il tutto, che ciancino, insomma, su qualcosa, ma che ciancino.

Osservano il foglio con aria spaurita, come se fosse un trucco per fregarli. E dire che io utilizzo un' aria sorridente e rilassata e non riesco nemmeno a dar loro del "lei", come fanno altri colleghi...

Insomma, un vero buco nell'acqua.

"Prof, rassegnamoci_ commenta la Presidente_ qui siamo in presenza evidentemente di uno studio "Vita-e-opere" ad andar bene!! "

Io non mi capacito, visto che anche il vecchio Bignami tanto bistrattato, ormai di ogni autore sintetizza in modo chiarissimo la poetica, evidenziando per ogni poesia principale le tematiche, le parole chiave ecc

Quando poi  ho osato chiedere ( per salvare il candidato dall' impasse) di parlarmi di un libro che aveva letto e che gli era particolarmente piaciuto...il candidato, anzi, la candidata di turno ( era una ragazza) mi ha risposto " Le ultime lettere di Jacopo Ortis" ( !!!!!!!! )

A questo punto mi sono sentita totalmente disarmata....

Siamo su piani totalmente diversi.

Il primo giorno, ad un tizio che mi parlocchiava della Guerra di Spagna, ho chiesto se per caso si ricordava di quella splendida opera pittorica di quel grandissimo artista del '900 che era stata proprio ispirata dalla caduta di una cittadina basca...Dato che lui scuoteva la testa, la prof interna di Inglese è balzata, punta da una tarantola" Ma loro non FANNO ARTE!!"

Il prof di Diritto, che mi sembra l' unica persona saggia del gruppo interni , ha avuto il buongusto di zittirla, dicendo " Sì, vabbeh, ma qui non si tratta di FARE arte...questa è cultura spiccia!"

Nel frattempo, quei due o tre che si sono mostrati leggermente superiori agli altri, sono sembrati manna.

In particolare un ragazzo, davvero brillante e personale ( oltre che bello, ha aggiunto la Presidente_ ma questo non fa media!! ;-))).

Chiaramente nessuno è in bilico, visto che sono stati provvidenzialmente presentati con crediti altissimi...Però, che squallore!

Allora, non conoscono le poesie degli autori in programma; non hanno letto libri di narrativa negli ultimi 10 anni; non hanno mai visto una mostra di quadri ( era nel Programma...io ho provato ad indagare e mi è stato detto che loro, i Ragionieri, non sono stati portati. Solo le ragazze dello Psico-peda qualcosa...Ma dai!):

Stendiamo lenzuola su Storia: tu chiedi una cosa e loro si attaccano all' unico termine noto, per partire dall' inizio del capitolo.

Esempio: chiedi come era organizzata la propaganda al tempo del Fascismo e loro partono dicendo " Nel 1919....." al che ti verrebbe voglia di completare " vestita di voile e di chiffon/ io t' ho incontrata non ricordo dove..."

Non è escluso che, per sollevarmi lo spirito, lunedì non mi lasci andare anch' io a qualche divagazione....

Insomma, qua ce ne mancano due.

Poi, martedì,  si inizierà nella scuola sotto i monti....con i trentacinque del Serale ( tremo all' idea!!!)
postato da: lilas alle ore 07:59 | link | commenti (28) | commenti (28)
categorie: scuola, esami, grezzetti story
mercoledì, giugno 25, 2008

Pit stop...


Oggi "riposo" prima dell'inizio degli orali.

Il calendario di questi esami è stato definito da mio marito "un bollettino di guerra". In effetti siamo di corvée fino al 9 luglio con un impressionante crescendo.

Credo di aver raggiunto il top nella giornata di venerdì scorso, quando mi sono trovata nella scuola dell' Alta Brianza di verde ingemmata, sotto i monti a dover correggere 34 temi tutti in una botta sola!

L' analisi del testo di Montale non era stata "sfiorata" da nessuno, così come la traccia artistico letteraria. Mi sono però spupazzata temi sulla Costituzione ( tutti uguali), temi-collage-di documenti sul lavoro e la sicurezza e una serie infinita di chiacchierate sugli sms e le email.

Alla fine ero scorticata.

Nonostante mi ripetessi a mantra  è l' ultima tornata di temi che correggi, è l' ultima tornata in assoluto, sono arrivata alle 5 con il cervello in pappa. Tra l' altro nel frattempo era sbottato il caldo infernale che a memoria d' uomo accompagna come un lacché le correzioni e così ci si sentiva degli automi alla catena di montaggio.

Ma è acqua passata.

Logisticamente vado alla scuola "lontana" coi mezzi pubblici: alias un bus che traversa un vallone freschissimo e boscoso e in 25 minuti mi porta là, ai piè del monte. Peccato che abbia orari infernali e parta alle 6.30 da casa mia.

Ovviamente questo comporta che io mi alzi alle 5.30. Anzi, poiché mi si è sviluppata un' ansia da sveglia, finisco per balzare a occhi aperti almeno 5 volte per notte.

Negli ultimi due giorni, alle 5.15, SPAZIENTITA,  mi sono alzata a farmi il caffé...Notare che, oltre alla radiosveglia, punto anche un cellulare, nel caso si staccasse la corrente.

Insomma, va bene che io non ho problemi ad alzarmi presto, ma così è senza dubbio esagerato.

Ovviamente, partendo all' alba, il bus arriva anche all' alba....nel  senso che io mi presento là esattamente un' ora prima dell' inizio delle operazioni di esame.

L' edificio scolastico è serrato:

Così mi rifugio dentro la Stazione dei treni e mi siedo sulle panche di marmo insieme a mille africani in attesa dei vari mezzi e lì leggo il libro di Vargas Llosa che stava languendo sul mio comodino.

Inutile dire che in tre giorni ho già fatto fare un balzo impressionante alle pagine lette e prossimamente potrò iniziare Denny l' eletto di Chaim Potok che attende fiducioso da mesi.

Ovviamente ci sarebbe una commissaria che abita a circa un kilometro da casa mia e viene in macchina. Mio marito è allibito.

"Si può sapere perché non vai con lei?"

"In realtà mi ha chiesto di andare insieme, ma mi ha specificato di farmi trovare davanti a casa sua...perché lei fa una fatica del diavolo ad alzarsi al mattino...A 'sto punto se devo sciropparmi un km e mezzo a piedi, preferisco partire col bus e soggiornare sulle panche di marmo, nella stazione sotto i monti dell' Alta Brianza…”.

Tra l'altro ieri riflettevo curiosamente.

Mi si vede scendere da un bus, sedermi su una panca a leggere per 45'. Arrivano mezzi per ogni destinazione e io, lì, immobile  e immersa nella lettura. Passa il treno per Milano e io non faccio ua piega. Poi, improvvisamnete, mi alzo, esco e mi dirigo per una strada secondaria.

Apparentemente senza un motivo.....;-)

Per fortuna che al mattino la gente bada a se stessa, altrimenti darei adito a interpretazioni le più fantasiose!

Oggettivandomi, sembro inserita in un film di Kieslowski...

Ma perché non vado in macchina?

Anche volendo, non potrei.

Micol si è involata con quella grande il 20 per Spoleto, con altre tre compagne di corso. Sono al Festival dei Due Mondi a truccare coro e figuranti di un' opera indiana ( !!)per uno Stage.

Sbirciando sul sito, in Internet, devo dire che curiosamente l' ho pescata nel cartellone e la vista del suo nome mi ha molto divertita.

L' altra macchina, fra 2 giorni diventa appannaggio di Alice, visto che arriveranno i futuri suoceri per una permanenza a casa sua. Occorre andarli a prendere a Malpensa e portarli un po' in giro, ovviamente.

Io sarò impegnata con gli esami, la patente del moroso non è abilitata alla guida italiana; quindi tocca a lei, nel poco tempo libero che ha a disposizione.

Insomma, a noi rimane il piccolo catorcio della 112.....Sì, proprio lei, senza condizionatore e che io non sono nemmeno più in grado di guidare. Quando ho provato, ha iniziato a ruggire e a procedere a balzi come una cavallo imbizzarrito. Mi sono rifiutata di domarla.

Così vado col bus e la chiudo lì.

Ho ricevuto notizie fresche e dettagliate da Simone sull' esito delle varie prove scritte. Insomma, i commenti del blog sono preziosi...;-))

I grezzetti, fortunatamente,  sembrano essersela cavata piuttosto bene. Ma aspettiamo gli esiti....;-)

In ultima analisi sono talmente ingolfata che poi, quando alla fine di tutto  realizzerò che non ho più niente da fare, in senso stretto e lato...mi si aprirà un piacevole baratro!! ;-)

postato da: lilas alle ore 09:25 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: scuola, personale, esami, grezzetti story

Chi sono

Blogger: lilas
Sono un' insegnante, anzi, una proaf, come mi chiamano i "grezzetti" del Triennio in cui insegno, con quel particolare birignao che utilizzano, da qualche anno a questa parte e che li rende così simpatici!! ;-)) Insegno Italiano e Storia nel Corso Informatico Telematico, ma la mia avventura al Triennio è iniziata con i Periti Meccanici e, sinceramente, i "grezzetti" per eccellenza sono e rimarranno sempre loro! Mi piace insegnare [ forse si capisce...;-)]; non so se svolgo bene o male la mia professione, di certo è quella che probabilmente avrei saputo fare meglio, e tanto mi basta per poter dire che sono stata fortunata! ;-)

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